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Isolamento sottotetto a Montichiari: camere calde d’inverno e fresche d’estate
Abiti in una villetta o all’ultimo piano e le tue camere da letto sono un forno in estate e una ghiacciaia in inverno? Il problema è sopra la tua testa. Ecco come lo risolviamo:

  • Blocco totale delle dispersioni: Il 35% del calore di una casa vola via dal tetto. Creiamo uno “scudo” continuo che azzera le fughe termiche verso l’alto.
  • Fresco d’estate: La fibra di cellulosa ritarda l’ingresso del calore solare di oltre 12 ore, abbattendo drasticamente l’uso del condizionatore.
  • Intervento lampo: Niente ponteggi esterni o smantellamento delle tegole. Isoliamo l’intera superficie della tua soletta in meno di 8 ore lavorative.

Il caso studio: riqualificare una villetta anni ’80 a Montichiari

Nelle zone residenziali della provincia di Brescia, moltissime villette a schiera o bifamiliari nascondono un nemico invisibile: il sottotetto non isolato. Spesso si tratta di vani tecnici bassi (i cosiddetti “vespai” o “sottotetti non praticabili”), che d’inverno si riempiono di aria gelida e d’estate raggiungono temperature sahariane (anche 50°C o 60°C).

Nel nostro recente intervento a Montichiari (BS), i proprietari di una villetta di 110 mq costruita nel 1985 ci hanno chiamati esasperati. Nonostante l’impianto di riscaldamento nuovo, le camere al primo piano restavano fredde e soggette a sbalzi termici. L’unico “isolamento” presente sulla soletta era un vecchio strato di lana di roccia di 3 cm, ormai compattato, polveroso e totalmente inutile.

Perché l’insufflaggio libero e non la posa di pannelli?

Spesso si pensa che per isolare un solaio basti appoggiare dei pannelli in polistirolo. Niente di più sbagliato. I sottotetti sono pieni di ostacoli: tubature, cavi elettrici, tiranti e irregolarità del cemento. I pannelli rigidi lascerebbero inevitabilmente delle fessure (ponti termici) annullando l’efficacia del lavoro. L’insufflaggio del sottotetto risolve questo problema alla radice.

CaratteristicaInsufflaggio Cellulosa RanghettiPosa Pannelli Rigidi (Polistirolo)
Copertura della superficie100% continua (Senza fughe)Discontinua (Rischio ponti termici)
Protezione dal caldo estivo (Sfasamento)Eccellente (Fino a 12-14 ore)Pessima (Il calore passa subito)
Velocità di posaMezza giornataDiversi giorni di lavoro

Dopo un sopralluogo tecnico, abbiamo progettato la posa di un materasso continuo di cellulosa spesso 30 centimetri. Ecco le fasi del nostro intervento a Montichiari, eseguito senza arrecare alcun disagio in casa.

Fase 1: Sicurezza, preparazione e accesso al sottotetto

Prima di procedere con l’isolamento vero e proprio, ci occupiamo della sicurezza.

Creiamo una barriera di contenimento in legno attorno alla botola d’accesso, per impedire che il materiale cada in casa quando viene aperta.

Contestualmente, isoliamo eventuali canne fumarie o elementi incandescenti presenti nel solaio.

Solo a questo punto i nostri tecnici portano un tubo flessibile direttamente nel sottotetto, passando dall’interno o asportando provvisoriamente qualche tegola esterna.

Non serve trasportare materiali pesanti su e giù per le scale: il macchinario resta sul nostro furgone e “soffia” l’isolante a distanza.

Nelle immagini puoi vedere i nostri operatori in azione in spazi molto ristretti. L’utilizzo del tubo flessibile ci permette di raggiungere angoli remoti del tetto che sarebbero impossibili da isolare con i classici pannelli rigidi.

Fase 2: La “nevicata” con Ranghetti Eco

Inizia il pompaggio del nostro isolante di punta: la Fibra di Cellulosa Ranghetti Eco.

Un dettaglio fondamentale che rassicura i nostri clienti è che questo materiale viene trattato in fabbrica con sali minerali (sali di boro).

Questa lavorazione, come riportato nella nostra scheda tecnica ufficiale, lo rende anti-muffa ed estremamente sgradito a topi, roditori e insetti, che non nidificheranno mai nel tuo tetto. Il materiale viene letteralmente “soffiato” in campo aperto sulla soletta.

Grazie a questa tecnica, la cellulosa Ranghetti Eco avvolge dolcemente le tubazioni, si infila nelle fessure e crea uno strato protettivo continuo, soffice ma estremamente denso, senza lasciare alcun vuoto.

Ecco la stesura in corso. La fibra di cellulosa si adatta perfettamente alle irregolarità del cemento armato, “annegando” i tubi e i corrugati elettrici in un abbraccio isolante. Questa è la garanzia per l’eliminazione totale dei ponti termici.

Fase 3: Il materasso termico definitivo e il collaudo

Al termine dei lavori, il sottotetto si presenta coperto da un “tappeto” uniforme di ben 30 centimetri di spessore.

Per garantire la perfezione del lavoro, il nostro personale esegue una misurazione strumentale a campione in vari punti della soletta, certificando il raggiungimento dello spessore concordato in fase di preventivo.

Solo dopo questo collaudo procediamo alla pulizia dell’area.

Questo materasso termico rappresenta la difesa più potente che un’abitazione possa avere contro le escursioni termiche stagionali.

Il risultato finale a Montichiari: una coltre compatta e planare. Da questo momento, il calore del riscaldamento non potrà più scappare verso l’alto e l’aria rovente estiva sotto le tegole non riuscirà più a penetrare nelle camere da letto.

Isoli il tetto e la tua casa rinasce

Il tetto è il “cappello” della tua casa. L’insufflaggio della soletta superiore è statisticamente l’intervento con il più alto e veloce ritorno economico (ROI) in ambito edile. Poca spesa, massimo rendimento energetico.

I risultati ottenuti: i numeri del successo a Montichiari

Oltre a una sensazione di benessere avvertita già dalla prima notte, la famiglia ha ottenuto risultati fisici impressionanti, monitorabili sia sulle bollette invernali che su quelle elettriche estive.

Il guadagno termico ed estivo:

  • Crollo della trasmittanza: il valore U della soletta è passato da un disastroso 1.80 W/m²K a un eccellente 0.18 W/m²K.
  • Sfasamento termico: in estate, il calore solare impiega ora oltre 12 ore per attraversare l’isolante. In pratica, la notte arriva prima che il caldo riesca a entrare nelle camere.
  • Soffitti caldi: la temperatura del soffitto interno in inverno è salita di 4°C, eliminando la sensazione di condensa.

Il guadagno economico:

  • Risparmio invernale (Gas): grazie allo “scudo” di 30 cm, la caldaia lavora il 40% in meno.
  • Risparmio estivo (Luce): l’uso del condizionatore nelle camere da letto si è ridotto ai minimi storici.
  • Investimento garantito: tra il risparmio generato in entrambe le stagioni e le detrazioni fiscali, l’intervento si ammortizza in soli 3 anni.

FAQ sull’isolamento del sottotetto

Se riempite il pavimento, potrò ancora camminarci sopra?

L’insufflaggio a “pioggia” si esegue nei sottotetti non abitabili e non calpestabili, ovvero dove non è necessario camminare quotidianamente. Tuttavia, se hai bisogno di accedere al tetto per ispezioni (es. controllo dell’antenna), i nostri tecnici possono predisporre un camminamento rialzato in legno dedicato, per permetterti di passare in totale sicurezza senza schiacciare il materiale isolante.

Questo materasso di 30 cm non pesa troppo sul soffitto sottostante?

Il peso è totalmente ininfluente. La fibra di cellulosa ha una densità leggerissima (circa 30 kg al metro cubo se stesa in piano). Questo significa che, anche realizzando uno strato molto spesso, l’impatto sul solaio è di pochissimi chilogrammi al metro quadro, garantendo la totale stabilità e sicurezza strutturale della tua soletta.

Dite che isola dal caldo estivo. Non è meglio la lana di roccia?

La lana di vetro o di roccia è eccellente per il freddo, ma ha una scarsa massa. La cellulosa, invece, possiede una densità e una capacità termica specifica nettamente superiori. Questo le conferisce un elevato “sfasamento termico”: riesce cioè ad assorbire e trattenere il calore del sole per moltissime ore prima di cederlo all’ambiente sottostante, fungendo da vero e proprio scudo estivo.

Fai scudo alla tua casa contro il caldo estivo e il gelo invernale.

Calcola il tuo risparmio e richiedi un preventivo

I nostri tecnici sono operativi a Brescia, in tutta la Lombardia e nel Nord Italia.

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