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sopralluogo prima di intervento insufflaggio

Sopralluogo per insufflaggio: cosa controlla un tecnico qualificato (e cosa dovresti chiedere)

Hai deciso di risolvere il problema delle dispersioni termiche e stai valutando l’insufflaggio. È una scelta eccellente, ma ora arriva il momento più delicato: scegliere la ditta a cui affidarsi.

Come capire se chi hai di fronte è un vero professionista o un semplice improvvisato? La risposta si trova quasi interamente in un unico, fondamentale passaggio: il sopralluogo tecnico.

Un’azienda seria non formula mai un preventivo definitivo al telefono. Il sopralluogo non è una formalità, ma una vera e propria diagnosi energetica e strutturale della tua casa. È il momento in cui si definisce la strategia, si sceglie il materiale e si garantisce la riuscita di un intervento a regola d’arte.

Ma cosa succede esattamente durante un sopralluogo professionale? E quali domande devi porre per capire se ti puoi fidare?

Gli strumenti del mestiere: oltre il metro e la calcolatrice

visualizzazione ponte termico

Un tecnico qualificato non si presenta solo con un blocco note. Per un’analisi seria, sono necessari strumenti specifici che permettono di “guardare” dentro la struttura della tua casa. I due alleati indispensabili sono:

  1. L’endoscopio a sonda: Si tratta di una micro-camera che viene inserita attraverso un piccolissimo foro (o una crepa esistente) per ispezionare l’interno delle cavità. Questo strumento è fondamentale per verificare tre aspetti cruciali:
    • La presenza e lo spessore reale dell’intercapedine: Misura lo spazio esatto da riempire, fondamentale per calcolare il materiale necessario.
    • Lo stato della cavità: Controlla che sia effettivamente vuota e non contenga detriti di costruzione, vecchi isolanti collassati o altri ostacoli.
    • La continuità: Verifica la presenza di pilastri o altre interruzioni che potrebbero richiedere una foratura più attenta.
  2. La termocamera a infrarossi: Questo strumento rende visibile l’invisibile: il calore. Una diagnosi termografica permette di:
    • Mappare i ponti termici: Individua con precisione i punti freddi dove il calore fugge più facilmente.
    • Valutare la dispersione: Fornisce una “fotografia” chiara dello stato di isolamento attuale.
    • Fornire un riscontro oggettivo: Le immagini del “prima” e “dopo” sono la prova inconfutabile dell’efficacia dell’intervento.

La checklist del tecnico: cosa controlliamo in ogni area

Un sopralluogo professionale si adatta alla zona da trattare. Ecco cosa verifichiamo, a seconda del tipo di intervento:

  • Per l’insufflaggio delle pareti: Verifichiamo lo spessore e la pulizia dell’intercapedine, analizziamo la tipologia di muratura per decidere la griglia di foratura ottimale e scegliamo il materiale più adatto, come la nostra schiuma Ranghetti PMU per le cavità più strette o la

Ranghettiwool per un isolamento termo-acustico superiore.

  • Per l’insufflaggio del sottotetto: Stabiliamo la natura dello spazio (calpestabile, non abitabile, ecc.), misuriamo la superficie, verifichiamo la presenza di impianti e definiamo lo spessore di posa in base agli obiettivi di isolamento. Qui, materiali come la

Ranghetticel Eco offrono eccellenti prestazioni contro il caldo estivo.

  • Per controsoffitti e vespai: Ispezioniamo la struttura e il volume della cavità, controlliamo il livello di umidità (specialmente nei vespai) e identifichiamo i punti di accesso migliori per garantire una distribuzione omogenea dell’isolante.

Le domande da fare: il tuo “test” per scegliere la ditta giusta

Quando il tecnico è da te, non essere timido. Le domande che poni sono il tuo miglior strumento per valutare la sua competenza.

Ecco una checklist essenziale:

  1. “Che spessore ha la mia intercapedine e quale materiale consigliate specificamente per questo spessore e perché?” (Una ditta seria motiva sempre la scelta del materiale).
  2. “Avete usato l’endoscopio? Avete trovato ostacoli o detriti all’interno? Come pensate di gestirli?” (La risposta rivela la loro esperienza sul campo).
  3. “Quale sarà la densità di posa del materiale? Potete garantirmela?” (Una domanda tecnica che smaschera gli improvvisati: una densità corretta è cruciale per la durata dell’isolamento).
  4. “Eseguirete una verifica finale con termocamera per certificare il risultato?” (Dimostra un approccio orientato alla qualità e alla trasparenza).
  5. “I materiali che usate sono certificati e conformi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM)? Potrò vederne la scheda tecnica?” (Fondamentale per la qualità e per l’accesso ai bonus fiscali. Prodotti come la nostra Ranghetti PMU e la Ranghettiwool sono conformi ai CAM)

Un professionista qualificato sarà felice di rispondere a queste domande in modo chiaro e dettagliato.

L’approccio di Ranghetti Art Proget

Noi di Ranghetti Art Proget crediamo che un lavoro a regola d’arte inizi da un sopralluogo a regola d’arte.

Per questo, ogni nostra ispezione è gratuita e viene eseguita con la strumentazione tecnica necessaria.

Utilizziamo solo materiali certificati di nostra produzione o di partner leader, come la resina Ranghetti PMU, la lana di vetro Ranghettiwool e la cellulosa Ranghetticel Eco, fornendo sempre al cliente la relativa scheda tecnica.

Hai ancora dubbi o vuoi capire se la tua casa è adatta all’insufflaggio? Parlane 5 minuti con un nostro tecnico, senza alcun impegno.

Ti aiuterà a capire se l’insufflaggio è la soluzione giusta per te.

Contattaci per un’analisi e per richiedere un preventivo senza impegno ai numeri 328 862 6651 o 0363 909 222, oppure invia una mail a info@isolamento-insufflaggio.it.

Operativi in tutto il Nord Italia e nella Svizzera italiana!

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