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bergamo, dove abbiamo realizzato un intervento su sottotetto non isolato

Riqualificazione energetica di un sottotetto non isolato a Bergamo (BG)

Questo documento analizza un intervento di riqualificazione energetica eseguito dal team di Ranghetti Art Proget, intervenendo su un sottotetto non isolato.

Scheda tecnica del progetto

ParametroDescrizione
LocalitàBergamo (BG), Lombardia
Zona ClimaticaE (Gradi Giorno: 2404)
Tipologia ImmobileVilletta a schiera unifamiliare
Anno di Costruzione1986
Elemento da RiqualificareSolaio di sottotetto non praticabile
Superficie di Intervento85 m²
Stato InizialeAssenza totale di strato di isolamento termico
Classe Energetica InizialeG
Tipologia InterventoIsolamento termico mediante insufflaggio a secco
Materiale UtilizzatoLana di vetro in fiocchi (Certificata CAM)

Analisi energetica e strumentale pre-intervento

Criticità iniziali rilevate

Il punto di partenza è stata la richiesta d’aiuto di un nostro cliente di Bergamo (siamo operativi in tutto il territorio della Provincia➡️ SCOPRI DI PIU’!)

Lamentava un forte discomfort abitativo al piano superiore, con ambienti che in inverno non superavano i 17-18°C nonostante l’impianto di riscaldamento fosse a pieno regime, e che in estate diventavano roventi.

Questo si traduceva in un’inevitabile conseguenza: consumi per la climatizzazione anomali e in costante crescita.

Analisi stratigrafica e termica del solaio

animazione intervento di insufflaggio lana di vetro su sottotettoDurante il sopralluogo, l’ispezione tecnica ha subito rivelato la causa principale del problema.

La struttura del solaio era tipica dell’epoca di costruzione: una soletta in laterocemento di circa 24 cm di spessore, completamente priva di uno strato isolante.

Il calcolo della sua performance termica ha dato un risultato impietoso: un valore di trasmittanza (un indice che misura quanta energia viene dispersa) pari a U = 1,78 W/m²K.

Per comprendere la gravità di questo dato, basti pensare che è quasi dieci volte superiore ai limiti richiesti dalle normative attuali per un intervento di riqualificazione, evidenziando una dispersione di calore massiccia.

Rilievi termografici

Per rendere visibile questa dispersione, abbiamo eseguito una diagnosi con termocamera. Con una temperatura interna di 20°C, la superficie del soffitto misurava appena 13,2°C.

Questa enorme differenza di temperatura non solo spiegava la costante sensazione di freddo percepita, ma creava le condizioni ideali per la futura formazione di condense e muffe.

Progettazione e dettagli tecnici dell’intervento

La scelta della soluzione: un processo mirato

La scelta del materiale giusto è una fase cruciale, che determina l’efficacia e la durata nel tempo di un intervento di coibentazione.

Per ogni situazione, il nostro team tecnico valuta le diverse tecnologie a disposizione per individuare quella con il miglior rapporto tra performance, costi e specificità del cantiere.

Nel caso in esame, la prima opzione analizzata è stata l’insufflaggio con resina ureica.

Sebbene sia una soluzione eccellente per la sua elevata fluidità, perfetta per saturare intercapedini e spazi molto stretti, non era la più indicata per l’ampia e aperta volumetria di questo sottotetto.

Si è quindi passati a valutare la fibra di cellulosa, un prodotto ecologico dalle grandi prestazioni termiche e acustiche che teniamo sempre in alta considerazione.

Le sue doti di traspirabilità e il suo ottimo comportamento in fase estiva la rendono uno dei materiali isolanti più apprezzati.

Tuttavia, per questo specifico contesto, la scelta finale è ricaduta sulla nostra lana di vetro in fiocchi (Ranghettiwool), poiché offriva una serie di garanzie decisive.

Trattandosi di un sottotetto non calpestabile e quindi non facilmente ispezionabile in futuro, la priorità assoluta era la sicurezza e la stabilità.

La lana di vetro è un materiale totalmente incombustibile (Euroclasse A1), un fattore che offre la massima tranquillità e protezione passiva al fuoco.

Inoltre, la sua completa inerzia all’umidità previene qualsiasi rischio di muffe o condense, un aspetto cruciale per la salubrità a lungo termine degli ambienti.

Infine, la sua stabilità dimensionale è una garanzia di performance: a differenza di altri materiali, non si compatta nel tempo, assicurando che lo spessore posato e l’isolamento rimangano efficaci per decenni, senza bisogno di manutenzione.

Dettagli operativi e di posa

insufflaggio lana di vetro in sottotetto, foto dall'alto

Una volta definito il materiale, l’intervento di insufflaggio del sottotetto si è svolto in maniera rapida, pulita e non invasiva.

Il nostro mezzo operativo è rimasto all’esterno dell’abitazione e un solo operatore è salito nel sottotetto con il tubo di insufflaggio.

Questa metodologia ci permette di realizzare un insufflaggio senza lasciare sporco e polvere, minimizzando il disturbo per i residenti.

I fiocchi di lana di vetro sono stati pompati a secco e distribuiti uniformemente su tutta la superficie della soletta, creando un “materassino” isolante continuo e omogeneo per uno spessore medio di 35 cm.

Questa tecnica è fondamentale perché, riempiendo ogni anfratto, corregge i ponti termici, ovvero quei punti deboli dell’involucro da cui il calore fugge più facilmente.

L’intera operazione ha richiesto l’impiego di circa 655 kg di materiale per coprire la superficie di 85 m².

L’intero cantiere, dalla preparazione alla pulizia finale, è durato appena 5 ore, dimostrando ancora una volta come l’insufflaggio sia una delle tecniche di efficientamento energetico più rapide ed efficaci disponibili.

Risultati post-intervento: dati a confronto

L’effetto del nuovo strato isolante è stato radicale. La resistenza al passaggio di calore del solaio è aumentata in modo esponenziale, portando il valore di trasmittanza finale a U = 0,12 W/m²K.

Questo significa aver ridotto la dispersione di calore attraverso il sottotetto del 93%. 

Una seconda indagine termografica, eseguita a parità di condizioni, ha confermato il risultato: la temperatura superficiale interna del solaio era ora di 19,1°C, quasi identica a quella dell’ambiente. Il comfort termico era stato completamente ripristinato.

Tabella comparativa e conclusioni

Parametro MisuratoStato PRE-InterventoStato POST-InterventoVariazione
Trasmittanza Termica (U)1,78 W/m²K0,12 W/m²K-93,2%
Temperatura Superficiale Interna13,2°C19,1°C+5,9°C
Dispersione TermicaElevataQuasi nulla
Classe EnergeticaGE+2 Classi
Risparmio Stimato Climatizzazione0% (baseline)~38% Annui

La tua casa sarà il prossimo caso di successo di Ranghetti Art Proget?

Come dimostrano i numeri di questo intervento a Bergamo, trasformare un’abitazione che disperde energia in una casa confortevole e efficiente non è solo possibile, ma è anche un investimento intelligente con un ritorno economico garantito.

Se anche tu ti riconosci in una situazione simile – bollette troppo alte, una costante sensazione di freddo in inverno o di caldo soffocante in estate – non aspettare che il problema peggiori. La soluzione è più semplice e rapida di quanto pensi.

Fai il primo passo verso il benessere abitativo e il risparmio energetico. Contatta oggi stesso il nostro team di tecnici per un’analisi e un preventivo personalizzato, gratuito e senza alcun impegno.

Puoi compilare il modulo online sul nostro sito, oppure, se preferisci un contatto diretto, chiamaci ai numeri 328 862 6651 o 0363 909 222. In alternativa, inviaci una mail con la tua richiesta a info@isolamento-insufflaggio.it .

Scegli la professionalità di Ranghetti Art Proget: troviamo la soluzione su misura per la tua casa.

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